I risultati ottenuti

Reati ambientali approvati

LA PRIMA LEGGE SUI REATI AMBIENTALI

26 febbraio 2014. La Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge del Deputato del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo a cui erano abbinate quelle dei Deputati Realacci (PD) e Pellegrino (SEL) e che prevede l’introduzione del Delitti contro l’ambiente.

Il testo passa ora all’esame del Senato per la discussione e l’approvazione definitiva. Qui di seguito una sintesi delle novità introdotte dal provvedimento.

NUOVI REATI (FINO AD OGGI INSPIEGABILMENTE ASSENTI)

  • Disastro ambientale: è previsto il carcere da 5 a 15 anni per chi altera gravemente o irreversibilmente l’ecosistema o compromette la pubblica incolumità.
  • Inquinamento ambientale: è previsto il carcere da 2 a 6 anni nonché la multa da 10mila e 100mila euro per chi deteriora consapevolmente in modo rilevante la biodiversità, l’ecosistema o la qualità del suolo, delle acque o dell’aria. Si prevede un aumento di pena se il reato è commesso in aree protette o sottoposte a vincolo paesaggistico o a danno di specie protette.
  • Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività: è punito con il carcere da 2 a 6 anni e con la multa da 10mila a 50mila euro chi commercia e trasporta materiale radioattivo o chi se ne disfa illegittimamente. Si prevede un aumento di pena se dal fatto deriva il pericolo di compromettere o deteriorare il suolo, il sottosuolo, le acque, l’aria, l’ecosistema, la biodiversità, nonché il pericolo per la vita o l’incolumità delle persone.
  • Impedimento del controllo: è punito con il carcere da 6 mesi a 3 anni chi ostacola, impedisce o intralcia la vigilanza e i controlli ambientali.

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