I risultati ottenuti

Elettrodotto Terna sequestrato! Vittoria di cittadini e giustizia!

Elettrodotto di Terna SpA sequestrato dalla Procura di Avellino causa "permessi falsi".

Elettrodotto di Terna SpA sequestrato dalla Procura di Avellino causa “permessi falsi”.


Oggi è un gran giorno  per la giustizia e per i cittadini.

In particolare un gran giorno per i cittadini irpini e per la giustizia irpina.

Ed è anche un buon giorno per la buona politica.

I tentativi di screditare l’attività dei parlamentari, soprattutto di noi 5 stelle, sono molteplici ed a tutti i livelli d’informazione.

Veniamo dipinti come ignoranti, incompetenti, giovani e inesperti.

Parte di questi giudizi, che si barcamenano tra valutazione soggettiva e insulto, forse, soprattutto all’inizio della nostra esperienza, potevano anche trovare una certa fondatezza. Certamente erano termini ingrati, ma l’inesperienza era un dato chiaro. E forse anche il nostro valore aggiunto. Non avere esperienza in certi ambienti significa anche non essere mai stati coinvolti in decisioni che hanno distrutto questo paese e lo hanno portato fino alla situazione di oggi.

Ma la notizia di oggi dimostra che la grande mole di lavoro che si porta avanti ogni giorno, anche all’opposizione, può dare i suoi frutti. E può dare i suoi frutti anche sul territorio. Frutti e fatti concreti.

Il 28 marzo scorso avevamo interessato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e il Ministro del Turismo e dei Beni Culturali della questione dell’elettrodotto da costruire a Sant’Angelo dei Lombardi in complicità tra Terna SpA e Ferrero SpA. Si Ferrero, proprio quella che fa la Nutella e tutti quei fantastici dolcetti al cioccolato. Vi starete chiedendo…Ma cosa c’entra la Ferrero con un elettrodotto? Una struttura che trasporta energia elettrica che relazione ha con la cioccolata?

Si da il caso che nel 2010 la Ferrero aveva chiesto il permesso per la realizzazione di un impianto alimentato con olii vegetali per la produzione di elettricità, dimensionato non solo per servire la fabbrica ma, scrisse la stessa Ferrero, «per far fronte alle crescenti richieste di energia connesse all’ampio sviluppo residenziale ed industriale dell’area geografica interessata all’opera».

Stiamo parlando di “crescenti richieste” di un paese come Sant’Angelo dei Lombardi o comunque di un’area, quella dell’Alta Irpinia, che negli ultimi 60 anni ha praticamente dimezzato la propria popolazione. Popolazione che oggi, contando tutta la provincia di Avellino segna una densità di 152,29 ab./km² .

Ma perché, la Ferrero fa energia o cioccolato? E’ una domanda lecita. Pare che nella fabbrica di Sant’Angelo dei Lombardi, a pochi metri da dove si produce la Nutella, il “core business” sia diventando quello di fare energia con una centrale a biomasse da 17 megawatt. Tutto ciò con emissioni elettromagnetiche e fumi provenienti dalla centrale connessi alla combustione di olio di palma. Insomma, un po’ di olio lo mettiamo nella Nutella e un bel po’ lo mettiamo nella centrale a biomasse (che poi non è altro che un motore ad olio di palma per semplificare).

Tutta questa energia aveva bisogno di essere messa in rete, ma le strutture esistenti non erano in grado di supportare tutto questo surplus in quanto il fabbisogno locale non era, non è e forse non sarà mai così esagerato. Ma il business dell’energia, per una delle multinazionali più profittevoli del mondo, è un affare troppo succulento da lasciarsi scappare.

Per cui la Ferrero ha pensato bene di chiedere i permessi per costruire un elettrodotto ad hoc. Cioè altri 80 piloni in aggiunta a quelli già esistenti. Però noi abbiamo ascoltato le comunità e i comitati locali che ci hanno raccontato di alcune anomalie. Anomalie delle quali abbiamo interessato il governo e i ministri competenti.

Chiedevamo ai ministri se tutti i permessi fossero stati accordati alla Terna SpA (o al costruttore appaltante) in maniera corretta, come ad esempio la valutazione d’impatto ambientale, documento che a noi risultava mancante, il permesso antisismico, che non sembrava essere mai stato depositato presso il Genio Civile. Ricordiamo che Sant’Angelo dei Lombardi è un comune della famosa area del cratere del terremoto del 1980.

Non in ultimo interrogavamo il Ministro della Cultura perché il progetto prevedeva di far passare quei famosi 80 tralicci proprio a ridosso dell’abbazia del Goleto che è un complesso religioso, risalente al XII secolo fondato da San Guglielmo da Vercelli.

Ad oggi ancora nessuna risposta da parte dei Ministri Lupi e Franceschini, ma la risposta l’abbiamo avuta dalla giustizia.

Il procuratore della Repubblica di Avellino ha infatti sequestrato questa mattina tutta l’area (che era in fase di costruzione) per “permessi falsi” e per “deturpamento del paesaggio”. Contestualmente sono stati emessi anche diversi avvisi di garanzia.

Possiamo dire quindi che ci avevamo visto lungo. E possiamo anche dire che finalmente la politica assolve al suo compito di portare avanti le azioni oneste supportando la giustizia senza invadenza e restando fedele alle proprie competenze.

Questo è un risultato fantastico che non ascriviamo al Movimento 5 Stelle, ma a tutti i cittadini che ogni giorni si battono in terre difficili contro le multinazionali e le aziende che pensano al profitto prima della salute delle comunità locali e al bene dell’ambiente. Questo risultato è di tutti quei cittadini che lottano per far rispettare le prerogative degli articoli 1, 36 (lavoro), 32 (salute), 41 (iniziativa privata) della Costituzione.

Di tutti quei “comitatini” (come li chiama qualcuno di nome Renzi in senso dispregiativo) che quando ben supportati riescono a sconfiggere qualsiasi colosso internazionale, qualsiasi governo corrotto.

Questa è la vittoria della speranza. Questo è ciò che volessimo ispirasse tutti i cittadini. Il Movimento 5 Stelle è solo un simbolo, un simbolo che ha l’obiettivo di unire le persone oneste per il bene delle comunità locali.

La speranza, come ogni cosa bella, va coltivata ed è per questo che con maggiore motivazione dobbiamo unirci perseguendo il bene, senza secondi fini. Questa storia, almeno questa parte della storia, testimonia che lavorare insieme funziona.

Io ne ho le prove e questa è una.

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