Ben otto statue della Dogana di Avellino, dal valore inestimabile, completamente abbandonate, a terra, in condizioni precarie, impolverate, senza che nessuno se ne sia mai potuto o voluto occupare. Si parla tanto di Dogana di Avellino, di strutture, ma il suo vero valore giace in terra. La responsabilità non è da attribuire ai dipendenti del Palazzo situato al centro della cittadina della Valle del Sabato che hanno addirittura l’onere di custodirle sotto la propria responsabilità. Ma piuttosto a istituzioni locali e politica che hanno privato i cittadini di un importante patrimonio culturale. Per questo motivo, chiederò l’intervento urgente del Ministro Franceschini.

Non riusciamo a capire come si possa trattare in questo modo la cultura avellinese e la cultura irpina in generale. Uno di quei motori economici dello sviluppo inteso dal M5S. Abbiamo trovato una Dogana dei Grani svuotata di ogni funzione. Basti pensare che anche l’impianto anti-incendio costruito con soldi pubblici non è mai stato collaudato. Ogni porta che apri trovi uno spreco enorme di soldi pubblici. Dogana dei Grani, così com’è oggi, è stata spogliata di qualsiasi significato. Locali in via di svuotamento e pieni di opere salvate dal terremoto dell’80 o altre tragedie che non sono mai più state toccate. Niente programmazione, niente risorse, niente cultura. Non si sta facendo nulla per valorizzarla. I dipendenti, i cittadini, la cultura meritano di più. Spero di poter incontrare la direttrice Antonella Cucciniello per poter fare la mia parte nel rilancio di un polo importante . Chiederò l’intervento urgente del Governo.

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