Un incontro a stretto giro per approfondire il tema della depurazione a Benevento è quello che chiediamo al Commissario Rolle.

La questione della costruzione di un unico depuratore a Benevento si trascina dagli anni ’80 senza soluzione. L’area che era stata individuata come sede ospitante l’impianto, ossia S. Angelo a Piesco, si è rivelata non adeguata dopo l’alluvione del 2015. L’attuale sindaco ha interpellato l’Autorità di Bacino, chiedendo un parere su due zone tra Contrada Pantano e Contrada Serretelle.

Tuttavia grazie al lavoro dei consiglieri comunali del M5S, Sguera e Farese, in sinergia con le associazioni ambientaliste sannite, in questi mesi sono state evidenziate criticità rispetto all’area individuata sia in merito ai rischi alluvionali sia in merito alla franosità del terreno tali da necessitare opere di messa in sicurezza estremamente complesse e impattanti su un ecosistema tra i più interessanti dell’intero Sannio, ricco anche di evidenze archeologiche e collocato nei pressi di una pista ciclabile estremamente frequentata.

Inoltre appare anacronistico puntare su una depurazione oggettivamente superata dalle tecnologie più attuali senza neanche indagare soluzioni ormai diffuse come la fitodepurazione in grado di arricchire l’ecosistema e produrre acqua riutilizzabile a fini agricoli.

Per questo e al fine di poter illustrare le criticità del progetto consegnato nel mese di settembre dal Dirigente dei Lavori Pubblici di Benevento, ho chiesto al commissario Rolle di incontrare me, i consiglieri comunali Sguera e Farese e le associazioni ambientaliste. Prima che si compia un altro scempio dobbiamo agire per il bene delle comunità e a tutela dei territori.